Rinoplastica punta nasale

Rinoplastica punta nalese: Proiezione e rotazione della punta nasale per una maggiore armonia del profilo

La scultura della punta del naso è uno degli aspetti più sensibili e delicati della rinoplastica, fondamentale per l’armonia e la corretta silhouette del profilo. Una punta cadente, “globosa”, o asimmetrica può conferire un aspetto esteticamente poco gradevole all’insieme dei lineamenti: per questo molti pazienti si rivolgono al chirurgo specialista in rinoplastica con il desiderio di modificare la porzione inferiore del naso, che comprende punta, ali e columella.

Tuttavia occorre considerare che nessun intervento di chirurgia plastica nasale può avere valenza esclusivamente estetica o funzionale: i due aspetti sono strettamente correlati, non solo quando si interviene su setto e turbinati, ma anche quando la correzione di forma e dimensioni del naso esterno (incluse le valvole nasali) modifica lo spazio respiratorio interno. Un “semplice” intervento sulla punta del naso può generare notevoli benefici estetici e funzionali, ma allo stesso tempo, se non correttamente programmato ed eseguito, può cagionare problematiche respiratorie anche gravi.

Le conseguenze risultano particolarmente serie quando le cartilagini della punta collassano, causando grave difficoltà respiratoria soprattutto nell’atto dell’inspirazione. In ogni caso, è sempre fondamentale comprendere che sia l’armonia di profilo e posa frontale sia la funzionalità delle vie respiratorie dipendono dal concorso di una serie di elementi, tra cui la conformazione del dorso, delle ali e della punta del naso.

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Rinoplastica punta nasale: armonie e disarmonie nella forma della punta nasale

L’aspetto della punta del naso è determinato da forma, dimensione e robustezza delle cartilagini alari. L’armonia e la naturalezza della punta, del naso e del viso nel suo insieme sono determinati da diversi aspetti. Tra questi, il giusto volume della punta, la buona definizione dei due duomi, la naturalezza del contorno delle ali (o pinne) nasali, la posizione e simmetria dei bordi della narici, la simmetria del solco alare, la quantità di columella visibile, insieme all’assenza di evidenti difetti post-chirurgici quali “pinzature” o distorsioni.

Così come la correzione chirurgica della gobba (o gibbo nasale), anche il ritocco della punta richiede un attento bilanciamento delle varie componenti anatomiche (cartilagini, spessore della pelle, legamenti, muscoli) che ne definiscono estetica e funzione. La punta del naso ha infatti grande importanza nell’armonia complessiva sia del profilo che della posa frontale: un naso con una punta poco proiettata, cadente, schiacciata, globosa o asimmetrica può trarre grande beneficio da un intervento mirato che consideri tutte le componenti del naso e la loro armonia con l’insieme delle altre unità estetiche del viso.

Difetti della punta nasale e loro correzione chirurgica

I/le pazienti che si rivolgono al chirurgo con la richiesta di effettuare una rinoplastica della punta nasale generalmente presentano alcune caratteristiche anatomiche che per semplicità possiamo ricondurre a una serie di categorie generali, ovvero: punta globosa, punta asimmetrica, punta deviata, punta con difetti di proiezione e/o rotazione (troppo proiettata o poco proiettata). Ognuna di queste problematiche richiederà diverse strategie di intervento, che potranno essere stabilite dal chirurgo solo in sede di analisi pre-operatoria dopo approfondite valutazioni specialistiche e colloqui con il/la paziente.

  1. Rinoplastica punta globosa

Si definisce globosa una punta irregolare con forma variabile: “quadra”, “a palla” oppure “bifida” (visivamente separata in due parti da un solco centrale). Le cartilagini della punta (dette anche cartilagini alari) sono generalmente troppo voluminose, talvolta con eccesso di convessità all’esterno. La rinoplastica della punta globosa richiede generalmente la rimozione “mirata” della cartilagine eccedente (senza pericolosi eccessi di resezione), la ridefinizione del contorno delle ali, l’uso di speciali suture o sottili innesti (generalmente prelevati dal setto nasale dello/a stesso/a paziente) per migliorarne la definizione e correggerne la convessità.

  1. Rinoplastica punta asimmetrica

Sebbene esistano pressoché infinite varianti di punte nasali asimmetriche, il problema riguarda quasi sempre la conformazione e l’orientamento delle tre componenti delle cartilagini alari – crus laterale, crus mediale e duomo. Nonostante i risultati dipendano da una serie di variabili (che includono lo spessore della cute), il chirurgo esperto è in grado di ottenere gradevoli livelli di simmetria combinando resezioni selettive di cartilagine, suture e innesti cartilaginei in maniera differente da caso a caso.

  1. Rinoplastica punta deviata

La deviazione della punta nasale è una disarmonia nasale frequente. Nell’allineamento della punta nasale giocano un ruolo preminente due strutture anatomiche fondamentali: il setto e la spina nasale anteriore-inferiore. Il primo tempo operatorio per allineare la punta nasale è rappresentato dalla settoplastica e dalla correzione della spina nasale. Molte volte l’associazione di questi due tempi operatori permette di allineare quasi completamente la punta. Il lavoro sulle cartilagini alari combina tecniche differenti: microescissioni cartilaginee, innesti, suture. È compito del chirurgo specialista in rinoplastica combinare le differenti opzioni tecniche per ottenere il miglior risultato possibile in ogni specifico caso, anche se è raro raggiungere il perfetto allineamento della punta.

  1. Difetti di proiezione della punta

Immaginiamo di tracciare una linea verticale tra il punto più prominente della fronte e il punto più prominente del mento: in questo modo abbiamo definito il cosiddetto piano verticale della faccia. I problemi di proiezione possono essere schematizzati in relazione a quanto la punta “sporge” rispetto alla linea immaginaria che abbiamo individuato: se sporge troppo, la punta è iperproiettata; se sporge troppo poco, è ipoproiettata. Il chirurgo specialista in rinoplastica utilizza parametri numerici e angolari per misurare con precisione la proiezione di ogni specifico naso. Naturalmente esistono numerose tecniche per modificare la proiezione in eccesso o in difetto della punta del naso.

4.1 Rinoplastica punta troppo proiettata

Nel caso dell’iperproiezione (punta troppo proiettata in avanti) non di rado la disarmonia e sproporzione della punta si accompagnano all’eccesso di altezza del dorso e allo stiramento verso l’alto del labbro superiore: in questi casi può essere necessario correggere la struttura del dorso (che spesso presenta gibbo o gobba nasale), del setto, della spina nasale e delle ali. Per ottenere un risultato il più possibile naturale e armonioso è sempre necessario correggere le proporzioni reciproche delle varie componenti anatomiche, nell’attenta considerazione delle variabili individuali sulla cui importanza non si insiste mai abbastanza.

4.2 Rinoplastica punta cadente o poco proiettata

Una punta poco proiettata, specie se ricurva e cadente, richiede di essere sollevata e stabilizzata. Le più comuni opzioni chirurgiche sono rappresentate da innesti di cartilagine prelevati dal setto, inseriti nella columella (“strut columellare”) o nella porzione finale del setto (innesto di estensione settale). Altri chirurghi preferiscono speciali tecniche di sutura (la più usata è una sutura di sospensione detta sutura “tongue-in-groove”).

Il chirurgo esperto in rinoplastica ha quindi a disposizione diverse opzioni tecniche, alcune piuttosto complesse, che devono essere applicate con precisione e versatilità in base al singolo caso.

L’obiettivo è quello di creare un sostegno stabile nel tempo alla punta rialzata, accorciata o allungata in base alle caratteristiche anatomiche individuali. È fondamentale che la punta mantenga una posizione soddisfacente anche nel sorriso.

È raro correggere esclusivamente la punta limitando le manovre chirurgiche a questo segmento anatomico poiché ogni intervento estetico e funzionale su una parte specifica del naso influenza le proporzioni reciproche con le altre componenti.

Rinoplastica punta nasale: tecnica aperta o chiusa

Per scolpire chirurgicamente forma e posizione della punta occorre modificarne l’architettura combinando diverse tecniche in un mix assolutamente personalizzato. Queste includono limitate resezioni di cartilagine, innesti autologhi (cioè prelevati dallo stesso soggetto, quando possibile dal setto nasale) e varie tipologie di suture. La chirurgia della punta va pensata e attuata senza eccessi di chirurgia che possono aprire la strada a complicazioni anche gravi.

Non esiste una tecnica “universale” valida per ogni caso di rinoplastica della punta semplicemente perché non esiste in natura un naso perfettamente identico all’altro. La scultura della punta può essere attuata con rinoplastica open, che ha il vantaggio di offrire una visione a cielo aperto delle strutture anatomiche. Tuttavia, in mani esperte anche la rinoplastica chiusa permette di ottenere risultati eccellenti minimizzando la chirurgia e riducendo i tempi di guarigione, con risultati di grande naturalezza e finezza.

Combinando “il meglio” dei due approcci tradizionali (rinoplastica open e rinoplastica chiusa), Pietro Palma ha elaborato una metodica di intervento al naso definita Rinoplastica Ibrida (Hybrid Rhinoplasty™) per le sue proprietà uniche di versatilità. Solo una rinoplastica su misura (tailor-made), frutto di una minuziosa analisi pre-operatoria e di un accurato studio delle strutture anatomiche del/la paziente consente al chirurgo di stabilire con esattezza vie di accesso e tecniche operatorie che assicurino le maggiori probabilità di successo.

Rinoplastica punta nasale con Pietro Palma a Milano

Pietro Palma è a disposizione per colloqui conoscitivi finalizzati a valutare l’opportunità di correggere risultati estetici e/o funzionali insoddisfacenti, esiti di pregresso/i intervento/i di chirurgia nasale. La “super-specializzazione” acquisita in rinoplastica aperta e chiusa ha consentito a Pietro Palma di trattare anche i casi più complessi – incluse le revisioni più critiche -, ottenendo miglioramenti nella maggior parte dei pazienti, talora proponendo alternative a minima invasività o sconsigliando ulteriori procedure chirurgiche in un numero limitatissimo di casi.

Tra i massimi esperti in rinoplastica in Italia, Pietro Palma non accetta di operare il paziente esclusivamente sulla base di foto inviate via Internet. Il chirurgo riceve presso Clinica del Viso o Casa di Cura La Madonnina, entrambe a Milano e comodamente raggiungibili da tutta Italia. Per maggiori informazioni riguardo la rinoplastica della punta nasale e i costi della procedura è possibile fissare un colloquio conoscitivo presso la Clinica del Viso (Piazza Repubblica, 21 – Milano – Tel 0263611932) oppure presso la Casa di Cura “LA MADONNINA” (Via Quadronno, 29/31 – Milano – Tel 0258395555).


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